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Home Lisio

Comune di Lisio

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Indirizzo: Via Aldo Bracco, 7
Telefono: 0174/73152
Fax: 0174/73431
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Sito internet: www.comune.lisio.cn.it
Popolazione: 226
Altitudine minima: 510
Altitudine massima: 1121

Lisio appartenne alla Contea bredulese e venne conquistato nel 1091 da Bonifacio del Vasto, marchese di Savona, che lo lasciò a suo figlio Anselmo I, marchese di Ceva. I discendenti di questa casa lo sottomisero prima agli Angioini nel 1260, poi al Comune di Asti nel 1295. Il feudo di Lisio fu per lungo tempo dominio dei marchesi di Ceva sino all'arrivo del marchese Carlo Scipione Del Carretto, che lo cedette a Carlo Emanuele I nel 1588.

I Savoia, a loro volta, lo concessero in feudo a numerose famiglie fra cui, nel 1595 i conti Cambiano di Ruffia; i Fava, cugini di Fabrizio di Ceva, nel 1666; Giuseppe Faussone nel 1690; i Solaro conti di Moretta nel 1702. Nel 1749 Andrea Moffa lo acquistò da Alessandro di Ceva. Infine nel 1840 vi ebbe giurisdizione il barone Carlo Cantonio. Nel periodo 1929-1947 Lisio venne aggregato al Comune di Viola.

Turismo

Il Castello di Lisio sorgeva anticamente sopra una piccola altura, nel punto in cui la valle si restringe: si presume quindi che potesse avere la duplice funzione di difesa e di segnalazione. Ora dell'antico forte non rimangono che alcune mura incorporate in una modesta casa colonica. Nei muri di cinta sono visibili tre ordini di ricostruzione, che ne avvalorano l'antichità, la cui origine si ritiene tuttavia attribuire ai marchesi di Ceva.

Il maniero venne poi fatto smantellare dal cardinale Maurizio di Savoia intorno alla prima metà del secolo XVII. La chiesa parrocchiale dell'Assunta é stata eretta intorno al 1600, ma venne sicuramente ampliata nel 1790. La facciata risale al 1858 ed è in stile neoclassico. Le decorazioni della cupola furono eseguite dal pittore Vinai nel 1880. Pure del Vinai sono due tele situate nel presbiterio, eseguite nel 1881, raffiguranti rispettivamente "L'ultima cena” ed il “S. Natale".

Nell'interno si possono osservare: un pulpito meraviglioso risalente al secolo XVII, attribuito alla Certosa di Casotto; un altare del 1790 e due statue lignee raffiguranti l'Assunta e la Madonna del Rosario. L'organo del 1866 è opera di Giacomo Bossi. La Cappella di Santa Caterina, situata all'entrata del paese sopra un poggio, cui si accede per una pittoresca scalinata, è del secolo XVII: ne fa fede una tegola datata 1618, secondo la costumanza di quei tempi. Venne restaurata nel 1938.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Settembre 2011 14:38  


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