Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese

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Comune di Pamparato

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Indirizzo: Via Marconi, 43
Telefono: 0174/351113
Fax: 0174/351532
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Sito internet: www.pamparato.com
Popolazione: 352
Altitudine minima: 816
Altitudine massima: 1739

L’etimologia del nome riporta alla leggenda ripresa anche dall’effige sullo stemma comunale.

Gli abitanti di Mongiardino, assediati nell’antico Castelluccio, sconfissero i nemici con uno stratagemma: liberando un cane al quale era stato dato un pane, fecero credere di disporre ancora di viveri in abbondanza, tanto da sfamare addirittura gli animali e gli avversari, togliendo scoraggiati l’assedio, esclamarono “Habent panem paratum!” Di qui il nome di Pamparato.

Un antico insediamento romano sul territorio pamparatese è suffragato dal ritrovamento di alcune lapidi riportanti antiche inscrizioni, ma la prima testimonianza di confini territoriali risale al 911. Successivamente Pamparato fu dilaniato dalle scorrerie saracene, delle quali si trovano tracce nelle leggende locali ed in alcuni termini dialettali.

Assoggettato al marchesato di Ceva, conquistò autonomia comunale redigendo nel 1391 gli Statuti. Dal 1535 fu possedimento dei Savoia che lo diedero in feudo ad importanti famiglie nobili (Bonardi, Spinola, Murazzano, Corderi di Roburent, ecc.)

La sua posizione sulla via di comunicazione fra il Piemonte e l’entroterra ligure gli valse una certa importanza e prosperità economica.

Del Castelluccio non restano che pochi ruderi su un’altura, mentre è in ottimo stato di conservazione ed adibito a palazzo municipale il castello “Cordero di Montezemolo” (XVII secolo). Nel capoluogo si possono ammirare la parrocchiale dedicata a San Biagio ed edificata su disegno di Giovenale Boetto intorno al 1650 e la cappella di San Bernardo con affreschi risalenti al 1400.

Le frazioni sono due, Serra e Valcasotto. A Serra è visitabile il “Museo degli Usi e dei Costumi della gente di montagna”, che raccoglie gli strumenti di lavoro della vita di un tempo e li ripropone in suggestive ambientazioni (la cucina, l’auletta scolastica, la cantina, ecc.). Valcasotto è rinomata soprattutto per la produzione e vendita del formaggio tipico (nel Centro Stagionatura Valcasotto) e delle paste di meliga preparate da un socio del Consorzio Paste di Meliga del Monregalese; la parrocchiale è dedicata a San Ludovico, proseguendo si raggiunge il Castello Reale di Valcasotto, costruito sulla preesistente Certosa benedettina risalente al XII secolo.

Nell’ambito del progetto “I sentieri della libertà”, iniziativa con la quale la Provincia di Cuneo e l’Istituto Storico della Resistenza (in collaborazione con la Comunità Montana per il territorio delle valli Monregalesi) hanno voluto conservare memoria e valorizzare i luoghi interessati dalle lotte partigiane, Valcasotto e Pamparato sono “luoghi della memoria” a testimonianza e ricordo delle cruente battaglie che qui ebbero luogo nella primavera del 1944.

Info: Tel.  0174.351113 - 0174.351233  - fax 0174.351532

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.comune.pamparato.cn.it

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Ottobre 2013 10:56  


In primo piano

Bando di gara per l’affidamento dell’attività di ideazione, progettazione, realizzazione e stampa di una brochure illustrativa, in relazione alla attuazione del progetto ALCOTRA 2007/2013 denominato “ANTICA STRADA MONESI – LA BRIGUE – LIMONE PIEMONTE – COL DE TENDE”.   CUP J49J11000060007 - CIG 552671557E

ELENCO DITTE AMMESSE ALLA GARA

Si allega l’estratto dei verbali n° 1 e 2 del 27/01/2014