Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese

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Comune di Sale San Giovanni

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Indirizzo: P.zza Padre A. Ferro, 1
Telefono: 0174/75000
Fax: 0174/715928
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Sito internet: www.comune.salesangiovanni.cn.it
Popolazione: 186
Altitudine minima: 390
Altitudine massima: 754

Sale San Giovanni è un piccolo Comune dell’Alta Langa Cebana a 616 metri sul livello del mare. Collocato in posizione panoramica, è un paese ricco di storia e di cultura. Molto suggestivo è il centro storico, dominato dal Castello “Marchesi Incisa di Camerana”. Pregevoli sono gli affreschi all’interno delle sue antiche Chiese.

Peculiarità del paese è la coltivazione delle piante officinali ed aromatiche. Parte dei terreni agricoli del territorio comunale, infatti, sono stati riconvertiti una quindicina d’anni alla coltivazione di erbe officinali, ingenerando un'economia fortemente vocata alla qualità del  prodotto, capace di creare fonti di reddito e occupazione sul territorio.

Attualmente il distretto delle erbe officinali di Sale San Giovanni, secondo polo per la produzione di erbe officinali in Piemonte, raggiunge i 40 ettari coltivati a lavanda, issopo, camomilla romana, salvia, cumino, elicriso, melissa e rose, esclusivamente secondo metodi biologici e biodinamici.

La fiera delle erbe officinali ed aromatiche “Non solo erbe", in programma ogni ultimo fine settimana di giugno, è la principale vetrina dei prodotti e dell'esperienza maturata sul territorio di Sale San Giovanni. Nell'ambito della manifestazione sono organizzati convegni, tenuti da nomi illustri del mondo dell’erboristeria, e visite guidate alle coltivazioni nel periodo dello loro massima fioritura per consentire di immergersi tra i meravigliosi colori e gli inebrianti profumi che la campagna dona a piene mani.

Cenni storici

Le origini di Sale si fanno risalire all'epoca romana, come testimoniano le scoperte di lapidi, cippi ed arche sepolcrali, ma le prime notizie certe sono citate in documenti del 998, 999, 1014 e 1033.

Il primo si riferisce ad un atto di donazione, datato esattamente 27 maggio 998, dell'imperatore Ottone III a Bernardo, vescovo di Savona. In questo periodo appartenne al Monastero dei Benedettini di S. Maria in Castiglione di Parma e nel 1033 fece parte del Comitato di Alba, tenuto dagli Obertenghi, quindi divenne possesso dei marchesi di Ceva, intorno al 1150.

Nel 1330 Sale venne costituito in libero Comune con propri Statuti concessi e confermati da Guglielmo di Ceva. Nel 1385 pervenne al duca Galeazzo Visconti, il quale lo diede in dote alla figlia Valentina e per conseguenza divenne possedimento francese.

Nel 1451 Re Ludovico vi infeudò i fratelli Franceschino ed Emanuele di Ceva. Infine nel 1531 entrò a far parte dei domini di Casa Savoia. Da allora vi ebbero giurisdizione parecchie famiglie.

Nel 1545 il duca Emanuele Filiberto lo assegnò a Nicolao Balbis, il cui figlio Carlo lo cedette in parte a Marco Antonio Doria del Carretto nel 1550. Nel 1602 giunse in possesso ad Antonio Piossasco di Piobesi.

Nel 1619 Carlo Emanuele I ne investì il conte Andrea Busca, la cui famiglia si estinse nel 1708.

Infine il Conte Incisa di Camerana Germonio Guglielmo lo ereditò dalla madre Anna Cristina, nipote di Anastasio Germonio.

Sale San Giovanni formava un unico Comune con Sale Langhe sino al 1948.

Quando l’Amministrazione comunale di Sale Langhe decise di trasferire la sede storica del Comune dalla frazione Bricco alla frazione Valle, la parte alta del paese  richiese e, con decreto governativo, ottenne di costituirsi in Comune autonomo con la denominazione di Sale San Giovanni.

Turismo

La Pieve di San Giovanni Battista è il monumento più antico di Sale San Giovanni. Un tempo era la parrocchiale. Le sue strutture architettoniche, in stile lombardo-romanico, la fanno collocare in epoca vicina al mille, ma probabilmente le sue origini sono ancor più remote.

L'edificio, in pietra scalpellata a tre navate, è sorretto da pilastri di forma quadrangolare. Le tre absidi presentano archetti pensili di singolare bellezza. All'interno si conservano affreschi dei secoli XV e XVI nel catino e sulle pareti; vi è pure un reperto archeologico di epoca romana: un cippo cristiano con incise in alto tre lettere O D.C. e sotto una croce latina, cui si attribuisce un'età che va dal IV a V secolo. Il tetto è retto da travi a vista, il campanile, pure in pietra, dalle linee snelle, termina in una cuspide ottagonale.

Interessante da visitare è la Cappella di S. Anastasia costruita sulla Langa dai monaci Benedettini verso il secolo XI. Al suo interno, nell’abside, un grande affresco che risale al 1493 mentre nella volta sopra l’altare sono state portate alla luce tracce di pittura molto più antiche riguardanti la Natività, l’Annuncio dei pastori, l’Adorazione dei Magi. Sulle pareti laterali si possono ammirare altri tre dipinti con S. Bernardo e S. Antonio, una Madonna in maestà e San Sebastiano.

La Cappella di San Sebastiano si trova nel Capoluogo, vicino al Castello; risale al quattrocento e fu costruita a seguito della peste del 1350 in segno di ringraziamento. La sua costruzione fu probabilmente favorita e voluta dai Marchesi di Ceva che avevano giurisdizione su Sale.

Nel 2000 antichi dipinti, ricoperti da un intonaco, sono stati riportati alla luce. Tema delle pitture è la morte, che non risparmia l’uomo di chiesa, non risparmia il guerriero, aggredisce l’avaro in fuga e sveglia con il campanello un povero monaco dormiente. Solo l’intercettazione di San Sebastiano e San Rocco lascia sperare la protezione dalla peste.

Nel Capoluogo imponente è la Chiesa Parrocchia di S. Giovanni Battista, ricostruita dal 1773 al 1776 sul luogo dell’antica chiesa medioevale intitolata a San Siro. Tutta affrescata nei due secoli passati è decorosamente ornata di molti marmi, affreschi e statue. Sopra l’ingresso è posizionato un monumentale organo a canne del XIX secolo.

Il Castello risalente ai secoli XI – XII, Il Castello è la costruzione più pittoresca del borgo. Venne eretto in posizione strategica sopra un alto poggio, difeso naturalmente per tre parti da scoscesi dirupi. All’esterno è circondato da un ampio muro. A settentrione comprende anche il parco e l’entrata principale. All’esterno tre cortili. Un viale centrale immette al fabbricato tramite un portale esterno nelle mura;  attraverso un grande portale si accede alla scala monumentale che conduce al piano superiore dove si trova il salone centrale del Castello (Salone degli Alerami), tutto decorato a stucchi e affreschi.

Nei secoli il maniero è stato trasformato diverse volte fino alla attuale sistemazione risalente al 1820 a cura del Marchese Gaetano Incisa di Camerana. Ora è di proprietà privata.

L’Arboreto Prandi, è situato in località Schioda e si estende per circa 12 ettari sui quali si trova una straordinaria collezione di essenze arboree di particolare interesse botanico.

L'arboreto fu opera di Carlo Domenico Prandi che utilizzò, nel podere di famiglia, sin dai primi anni del 1900, pratiche agrarie d'avanguardia come la serra riscaldata, nella quale acclimatava e riproduceva le varie piante di origine esotica proveniente dai vari paesi, e soprattutto la fertirrigazione, utilizzata per arricchire il terreno povero e argilloso caratteristico della zona.

Il complesso è stato oggetto di un lungo lavoro di recupero iniziato nel 1989 ad opera della Comunità Montana con il Comune di Sale San Giovanni ed è stato predisposto al suo interno un percorso autoguidato didattico-naturalistico.

Rinato a nuova vita grazie ad un finanziamento della Regione Piemonte, l’Arboreto è stato riaperto il 26 giugno 2010, completamente rinnovato, sulla base di un progetto che ha migliorato l'intera area e  recuperato sia la serra e sia la struttura che ospiterà il laboratorio didattico che lo collega al percorso dei profumi nel distretto delle erbe di Sale San Giovanni.

Info: Comune di Sale San Giovanni- Tel: 0174.75000 - Fax: 0174.715928 - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Ottobre 2013 11:02  


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