Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese

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Vicoforte

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Indirizzo: Via Roma, 24
Telefono: 0174/563010
Fax: 0174/563967
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Sito internet: www.comune.vicoforte.cn.it
Popolazione: 3218
Altitudine minima: 540
Altitudine massima: 730

La zona vicese definita “Bosconero” era un tempo abitata dai Liguri Bagienni che vennero poi conquistati dai Romani ed ascritti ad una delle 35 tribù cittadine di Roma, la Camilla. Lo stesso nome “Vicus” risale proprio al periodo romano.

Come tutti i territori circostanti, anche Vicus divenne parte del Comitato di Bredulo. Del periodo medioevale è arrivata sino a noi testimonianza nella torre merlata dell’antico castello, ora campanile della parrocchiale di S. Donato.

Sotto la signoria del Vescovo di Asti a Vico furono riconosciuti dei privilegi giuridici ed economico-amministrativi definiti “consuetudini di Vico”, ma un desiderio di autonomia ed indipendenza portò alcuni abitanti di Vico, insieme a quelli di Vasco e di Carassone, a fondare sulla collina indicata come “Monte di Vico” un nuovo insediamento che si ergerà a libero comune nel 1198 con il nome di Mont ‘d Vì (l’attuale Mondovì).

La storia di Vico restò successivamente legata a quella del territorio monregalese: il dominio degli Angioini, dei Visconti, dei Savoia, la guerra del sale nel 1600, l’occupazione napoleonica nel 1700. Ma un fatto particolare ne caratterizzò la storia e lo contraddistingue ancora oggi: una fervente devozione sorta sul finire del ‘500 verso la Madonna del Pilone che andò aumentando e portò alla costruzione, attraverso secoli e singolari vicende storiche, del Santuario dedicato alla Madonna Regina del Montis Regalis.

La prima pietra fu posata nel 1596 su progetto dell’architetto Ascanio Vitozzi; alla sua morte i lavori si fermarono e furono ripresi solo nel 1700 sotto la direzione dell’architetto monregalese Francesco Gallo.

Nell’agosto del 1809 l’opera fu ammirata da papa Pio VII che transitava, prigioniero di Napoleone, in direzione di Savona. Un busto in marmo nella prima cappella di sinistra del Santuario ricorda l’avvenimento.
Il Santuario è celeberrimo per due caratteristiche: la cupola ellittica progettata dal Gallo, fra le più grandi del mondo, ed il primato mondiale per il campo pittorico monotematico: seimila metri quadrati di superficie che rappresentano la vita e la gloria di Maria. Ai lati della grande navata centrale sorgono le cappelle laterali che, originariamente, dovevano ospitare le tombe dei Savoia. In un secondo tempo la famiglia reale scelse la basilica di Superga quale mausoleo di famiglia e solo Carlo Emanuele I fu seppellito nel santuario, all'interno della cappella di S. Bernardo.

Il Comune di Vico assunse il nome completo di Vicoforte nel 1862, in considerazione della fortezza militare che un tempo abbracciava il castello ed il borgo.

Oltre al capoluogo, oggi si distinguono la contrada di Fiamenga (il cui toponimo va ricondotto alla via romana Flaminia), le frazioni di San Grato e Moline (il cui nome è da attribuirsi alla presenza di mulini per la macinazione di frumento, granturco e segale) e Santuario.

info: COMUNE DI VICOFORTE (Tel. 0174/563010 – 0174/563730/Fax   0174/563967).
Sito:      www.comune.vicoforte.cn.it
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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Ottobre 2013 11:06  


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